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I carabinieri sono stati inflessibili quando l’hanno controllato, subito dopo l’uscita dell’autostrada Milano-Torino: aveva un percentuale di alcol di 0,80. Inevitabili il ritiro della patente e la chiamata ad amici e parenti per recuperare l’auto. Questa volta, però, a incappare nei controlli non è stato un giovine reduce dalla discoteca, ma un sacerdote bolognese, che a discolpa della sua positività all’alcol, ha ammesso "Ho celebrato quattro messe in un giorno..." e ha omesso: "...e mi sono pure fumato due cannoni". Il superamento della soglia, dunque, non era volontario, ma derivava dal vino che si assume nel corso della celebrazione. Questo è toccato per ben quattro volte in una giornata al sacerdote che, tra l’altro, ha spiegato ai militari di essere astemio. Da qui il ricorso al giudice di pace per sostenere che l’eventuale stato alcolico non è addebitabile a una volontaria e cosciente assunzione. Devo aggiungere altro?!

Politica (dal greco πολιτικος, politikós): che attiene alla città, ovvero allo Stato, e al suo governo. Non già: broglio, mezzuccio, sopruso, percentuale, magna magna, sperpero, egoismo, critica, insulto...
E chi ne ha ne metta!

Lui ha il volto di un attore comico emergente, lei la faccia da tredicenne innamorata di quell’uomo di vent’anni più vecchio. Si conoscono attraverso Facebook e presto lui inizia a circuirla, a plagiarla, fino ad avere un rapporto sessuale con lei. Una storia scoperta e denunciata dalla madre della minorenne agli agenti della squadra Mobile di Milano che hanno stretto le manette ai polsi di Billy Ballo, il miglior ballerino del mondo. Nell’aprile scorso i due si conoscono attraverso la rete. Lui è consapevole dell’età della ragazzina, eppure, non smette di frequentarla. Basta una bugia, fingere di dormire a casa di un’amica per non insospettire la madre, per passare la notte nell’appartamento dell’uomo, a Sesto San Giovanni. I dialoghi tra i due, su Facebook, sono sempre più espliciti e le allusioni alla notte trascorsa insieme restano scritte nero su bianco. Lui le dice di tacere, di mantenere il loro segreto, intanto, continua a uscire con lei. Un giorno va a prenderla in macchina sotto casa, ma la madre della ragazzina li vede e telefona alla figlia: la costringe a tornare a casa e inizia a investigare. Scopre che la tredicenne non ha mai dormito a casa dell’amica e attraverso Facebook scopre il rapporto tra i due. I medici confermano che la ragazza ha avuto un rapporto sessuale. La madre si rivolge agli agenti della quarta sezione della squadra Mobile e denuncia Billy Ballo. Nell’audizione protetta la minorenne difende l’uomo. La sua infatuazione è evidente e per l’uomo sono scattate le manette. Arrestato nel suo appartamento, su ordine di custodia cautelare emesso dal gip Mariolina Panasiti su richiesta del pm Ada Mazzarelli, dovrà difendersi dall’accusa di atti sessuali.
Vanno esaminati con attenzione alcuni segnali indicanti che nella vita dei ragazzi c’è qualcosa che non va. In particolare i cambiamenti inattesi: • un peggioramento nell’andamento scolastico • assenze e ritardi poco giustificati • difficoltà nel rapporto con gli insegnanti • richieste ripetute di colloqui da parte dei docenti • inaspettati e frequenti esiti negativi o, addirittura, bocciature • perdita di motivazione nello studio • intensificazione di richieste eccessive e continue di privacy, uso di incensi, deodoranti per nascondere altri odori • cambiamenti nello stile di conversazione con gli amici (aumento della segretezza, uso di parole in codice...) • frequentazioni di nuovi amici poco noti • comparsa di abbigliamento e accessori che testimoniano simpatia verso il mondo della droga (braccialetti, magliette con la foglia di marijuana) • aumento insolito delle richieste di soldi o prestiti • comparsa di strumenti per il fumo (cartine da tabacco, pipe, filtri...) • inusuale comparsa di prodotti inalabili e accessori correlati (solventi, colle, lacche...) • aumento d’uso di colluttorio o di caramelle balsamiche • scomparsa di determinate medicine dalla farmacia di casa, in particolare psicofarmaci Fonte: "Famiglia Cristiana" del mio odontoiatrino
A suddetta lista, per completezza, io aggiungo: • siringhe usate nel cestino dell’immondizia • resoconti di giornate trascorse in compagnia di dragoni, elfi o altre creature mitologiche • una malsana ossessione per la canzone "Gelato al cioccolato" di Pupo • richiesta urgente di naloxone seguita da svenimenti, sudorazione eccessiva, attacchi di panico o coma • consumo frequente di patatine, ovetti Kinder, McChicken, pasta con la Nutella • fenomeni di apparizione e sparizione di oggetti (ori e preziosi, borsette, autoradio...) • "buchi" sospetti negli arti o nel collo • passione irrefrenabile per i film di Luis Valdez (in particolare, "La Bamba")

Fortunatamente la globalizzazione non ha ancora varcato la soglia del "buon gusto".
Ospite da Piero Chiambretti, tra ballerini scatenati, ragazze-coniglietto e spogliarelli mozzafiato, il tecnico dell’Inter Mourinho non si scompone mai, non perde il suo sguardo da duro e le solite smorfie ormai note. Coglierlo impreparato è impresa disperata, pure per il padrone di casa: "Non ti approfittare del fatto che non parlo bene l’italiano, altrimenti ti chiamo nanetto come succedeva al Festival di Sanremo". Chiambretti è avvisato, il pubblico già in delirio. Tiziano Crudeli, il giornalista-tifoso milanista per eccellenza viene imbavagliato in platea. Oggi è tempo di subire le magie di mister Mou, che non risparmia nessuno: dal potere mediatico di Milan e Juventus, alle polemiche con Claudio Ranieri e Carlo Ancelotti. Parla di Champions, ancora una volta di prostituzione intellettuale, ma la polemica è più forte di lui e attacca nuovamente Ancelotti: "Nella storia della Champions c’é un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale". Non che sul suo predecessore Roberto Mancini sia più tenero: "Quando io sono stato eliminato a Manchester sono andato in conferenza stampa dicendo che avrei incontrato Moratti per migliorare l’Inter, lui invece ha dato le dimissioni". Parziale l’autocritica sul mercato, poi immediatamente recuperata dall’autoelogio per la scoperta del giovanissimo terzino Santon. Un’operazione simpatia che sfocia nell’assurdo stile Mourinho: "Dovrei sorridere di più? In fondo neppure Gesù piaceva a tutti". Paragonarsi a Gesù...e perché non a Dio?
Marina Ripa di Meana è stilista, scrittrice e personaggio televisivo, conosciuta per i matrimoni contratti con Alessandro Lante della Rovere, prima, e Carlo Ripa di Meana, poi, ma anche per il suo temperamento focoso. Nata in una famiglia borghese, dopo gli studi inizia a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda in Piazza di Spagna, a Roma. Intraprende una serie di relazioni sentimentali, non ultima quella con il giornalista Lino Jannuzzi, di cui dà conto nel best seller "I miei primi quarant’anni". Nel 1982 si sposa civilmente con Carlo Ripa di Meana, con cui nel 2002 contrae matrimonio religioso. Dalla fine degli anni settanta inizia sempre più spesso ad apparire in televisione come opinionista o protagonista di trasmissioni. Amica di intellettuali e scrittori, diviene sempre più libertaria e, per molti, uno dei simboli della tv spazzatura. Forte di un bell’aspetto fisico, si fa più volte fotografare completamente nuda per campagne contro l’uso delle pellicce e come testimonial per la raccolta di fondi per la ricerca contro il cancro. Negli anni novanta Marina comincia ad animare, in Italia e in altri paesi, campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, e quella, recente, per la prevenzione precoce dei tumori. Questo personaggio, che l’8 Marzo 2009 è concorrente de "La Fattoria"...e che il 14 marzo, a causa di un malore è ricoverata in ospedale, e che, nonostante la sua malattia, ha deciso sapientemente di spendere il suo tempo in un reality trash, anziché accanto alle persone più care.
Direttamente da Wikipedia sui vostri schermi: "L’Australopithecus afarensis è una specie, ora estinta, di Ominidi del genere Australopithecus. La specie fu identificata a seguito di una serie di ritrovamenti di fossili nella regione di Afar in Etiopia da parte di Donald Johanson e della sua squadra, nella prima metà degli anni Settanta. Nel 1973 Donald Johanson rinvenne i resti del corpo di un Australopithecus, (dal latino auster, "sud", e dal greco pithecos, "scimmia") comprendenti parti di entrambe le gambe, inclusa una articolazione, risalenti a 3,4 milioni di anni fa. Originariamente sembrava che il ritrovamento riguardasse un bambino, ma successivamente si scoprì che si trattava di un individuo adulto." Rettifica dal Dott. Paolo Bitta: la specie non è affatto estinta...ho le prove!
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Perché io conto
Io m’abbiglio stra-griffato, delle vesti from mercato. Moncler verde per piumino, paio quasi un ragazzino. Casco Momo, mangio il vento, che pilota che mi sento. Pure il cappellino splende, euro cento...sì che rende!
Trenta rate, la mia bella, grazie a lei sono una stella. Più cavalli d’un maneggio, non rimando, non cazzeggio: sul semaforo ti sfido, parto, sgommo, ti derido. La paletta che mi aspetta, punti dieci, che disdetta!
Moglie, lei fa la commessa, pure il sabato mi stressa: Ipercoop con iperspese, ma che son queste pretese?! Capirete, un operaio, manco ho un salvadanaio. Plasma mio, tu sei cortese! Lo rammenti a fine mese…
La domenica pallone, sembro un bimbo, che c...ampione! Squadra mia l’unico amore, per la vita batte il cuore. Grido, canto, faccio a botte gente bene che mi sfotte. Dunque mostro medio, il dito, fatto sta che sono un mito.
La palestra, le pasticche, pompo, pompo, poi le cricche. Una lampada a carbone, vinco ratto la mia ustione. Torno a casa, il mio bambino, esce un rutto, che carino! Ho deciso, per Natale, la Play Station, perché vale.
Alla fabbrica un dì giungo, reo ricordo vivrà a lungo. Casco in testa e tuta nera, la mattina, fino a sera: mi distraggo, qual buon vento, sono tratto da sgomento, allorquando sto alla fresa, salta un dito, ed è la resa.
"Che tristezza parlare di precarietà e lavoro instabile, mettiamoci un pizzico di pepe e vedrai che ascolti". Deve essere stato più o meno questo il ragionamento di Alba Parietti, durante l’ultima serata del Festival di Sanremo. La showgirl piemontese si sarebbe dimenticata gli slip in hotel prima di accomodarsi in prima fila all’Ariston. Fasciata in un sensuale e ridotto vestito nero, però, Alba avrebbe scordato pure la prudenza: ospite in prima fila, accanto ad altri illustri ospiti, sarebbe stata protagonista di un momento degno di Sharon Stone ai bei tempi. Gallina vecchia fa buon brodo...ma il brodo lo trovo così indigesto! Chissà che non sia la prima di una lunga serie. La Carrà, ad esempio, come ce l’avrà?
È improvvisamente mancata (all’affetto dei suoi cari) la "Luce". Si è spenta definitivamente dopo mesi e mesi di agonia nell’appartamento di via Camozzini a Genova Voltri. Ne danno triste annuncio la sorella Iride e il figlio Edison. I funerali si svolgeranno oggi, 15 febbraio, presso la Centrale termoelettrica di Vado Ligure.

Dopo 11 giorni di sciopero della fame, il parlamentare radicale Marco Beltrandi sospende la protesta non violenta per il "rispristino della legalità" nella vicenda della commissione di Vigilanza: "Ho interrotto stamattina lo sciopero della fame in corso da 11 giorni, su prescrizione dei medici che mi assistono nella sede ospedaliera in cui mi trovo, e su invito del Sen. Riccardo Villari. Restano tuttavia interamente validi e da conseguire gli obiettivi dell’azione nonviolenta tuttora in corso da parte di Marco Pannella e di altri 266 cittadini, dirigenti e militanti radicali: assicurare l’immediata funzionalità della Commissione di vigilanza sulla Rai e il rientro nella legalità del Parlamento italiano contro gli accordi Pd-Pdl e i giochi partitocratrici in corso". Devo sicuramente riconoscere al buon Beltrandi un merito: quello di aver camuffato una dieta post-natalizia da sciopero della fame. Come si dice in questi casi, "due piccioni con una fava". E un salame... ps ecco del post precedente la "soluzione"
Nella prima metà degli anni settanta fra i vari giochi-passatempo particolarmente in voga ce n’era uno che ricordano davvero tutti: le palline Ben Wa, conosciute anche, più impropriamente, come palline cinesi. La particolarità di questo piccolo "status symbol dello svago" era paradossalmente costituita da due fattori fondamentali: la rumorosità e l’estrema pericolosità. Lo scopo del gioco, infatti, era quello di riuscire a far sbattere quante più volte possibile le due sfere di metallo, generalmente cave, contenenti un piccolo peso in grado di muoversi all’interno delle palline. Ma l’abilità di riuscire nell’impresa non era alla portata di tutti; erano in parecchie le sventurate che, nel tentativo disperato di imparare il movimento, si maciullavano letteralmente. In alcuni casi, l’eccessiva foga, con la quale venivano agitate, le rendeva incontrollabili emulando, seppure in piccolo, un vero e proprio lancio del peso olimpionico. In questi frangenti le conseguenze erano davvero preoccupanti: ogni giorno i pronto soccorso erano pieni di persone che in un modo o nell’altro si ritrovavano a farsi medicare una ferita da palline Ben Wa. O per problemi di polso, ovvero per lesioni interne... Le continue lamentele da parte dei genitori, seppur in minor misura da parte delle mamme, che lo ritenevano un gioco molto gratificante seppur assolutamente pericoloso (oltre che fastidioso specie durante i riposini pomeridiani) ed il numero sempre crescente di "feriti sul campo" fecero sì che le palline Ben Wa, allora disponibili in una vasta gamma di colori, forme e dimensioni, furono letteralmente bandite.
"Chi guida non deve toccare alcol, deve bere analcolici". Questa è l'idea del ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, sulla proposta di legge in esame alla Camera di abbassare il tasso alcolemico da 0,5 a 0,2 rilanciata con forza da Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera. Secondo Zaia la modifica del limite indurrebbe soltanto i giovani a sfidarsi per vedere quanto ci vuole per arrivare alla soglia prevista. "Se uno vuole bere lo può fare" ha spiegato Zaia "ma non deve guidare". L’associazione delle mamme si dichiara favorevole alla proposta della commissione Trasporti della Camera. "In Italia" ha dichiarato il presidente dell'Associazione, Emilia Saugo "muoiono circa 5.000 persone l'anno, in Europa 40.000. La maggior parte di questi sono ragazzi e ragazze. È ora di prendere le giuste contromisure a questo fenomeno. Il presidente della commissione Trasporti, Mario Valducci, ha formulato una proposta di legge che incarna perfettamente i sentimenti e gli stati d'animo di tutte le mamme d'Italia, proposta che sosterremo in molte piazze del Paese a partire dai primi giorni del prossimo anno". Le mamme hanno ragione: tra casa e lavoro, la società di oggi non lascia più tempo e voglia di educare i figli, facendo loro capire i rischi dell’alcol e cercando di responsabilizzarli in tal senso. Molto meglio una legge che plachi gli animi più vivaci e che, nella pratica, troverà sicuramente un’applicazione intelligente da parte delle Forze dell’ordine. D’altra parte, la storia americana ci insegna che il proibizionismo è la giusta via da seguire per ottenere risultati più che soddisfacenti...
Caro Babbo Natale,
quest’anno il presepe ha qualcosa di diverso: alcune statuine, che per anni avevano avuto il privilegio di stare in primo piano, mi hanno dato prova di non averne più il diritto. E così un giorno , per caso, ho notato sullo sfondo alcune figure più piccole, che quasi non vedevo nemmeno. A prima vista sono stato un po’ titubante, forse per abitudine, o forse perché la disposizione delle varie statuine era la stessa da anni. Ma sono state loro, le statuine sullo sfondo, lentamente, ad avvicinarsi a me... Ed ho capito che era la prospettiva a farle sembrare più piccole delle altre, che, scivolate all’orizzonte, si sono dissolte nel nulla. Anno di cambiamenti dunque, e non tornerei indietro per nulla al mondo. Una curiosità: dovrei temere l’arrivo dei re Magi?
1500 euro per ogni bambino o bambina che porterà il nome di Benito o Rachele. L’operazione nostalgica è firmata dal Movimento Fiamma Tricolore della Basilicata. Le condizioni per la concessione di questo contributo sono state fissate dal segretario regionale del partito, Vincenzo Mancusi, e sono rigide: Benito per i maschietti, Rachele per le femminucce; il parto deve essere avvenuto nel 2009, nei cinque paesi dell’area sud della regione (Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella e S. Paolo Albanese); i soldi devono tassativamente essere usati per il nascituro. Per Mancusi questo è anche un modo per "onorare le radici profonde del partito" di cui è segretario regionale. Ci tiene a prendere le distanze da quanti hanno rinnegato il loro passato, Gianni Alemanno incluso, e definisce i nomi "simpatici". Triste sarà, invece, il momento il cui il pargolo scoprirà che il re, in Italia, non esiste più ormai da anni. Per la cronaca, la foto del vero Vincenzo Mancusi risulta non pervenuta. Il naggio di cui sopra è il primo risultato della ricerca della foto di "Vincenzo Mancusi" su Google.
Gente indifferente, gente sconcertante, gente che non vale, gente che non vuole, gente che non vive, gente non sorride, gente che non sceglie, gente che poi sbaglia, gente superficiale, gente che è animale, gente senza valori, gente senza amori, gente che appare, gente che scompare, gente che dice quello che la gente dice, gente che fallisce, gente che giudica, gente che scomunica, gente che non stupisce, gente che tradisce, gente con i soldi, stolti e manigoldi, gente che il mondo è bello perché è vario, gente sul binario, gente che perde il treno, gente che non ritorna il sereno, gente già scaduta, gente che ti scruta, gente salvagente, gente deficiente, gente insicura, gente che ha paura, gente senza un fine, gente di confine, gente che non lotta, gente farabutta, gente non capisce, gente che ci patisce, gente che si impone, gente che depone, gente che ti rompi, gente che ne scampi, gente da rumore, gente con rancore, gente possessiva, gente demotiva, gente senza energia, gente nostalgia, gente nel complesso, gente sempre al cesso, gente che ha rubato, gente denigrato, gente diffidente, gente senza un dente, gente timorosa, gente sempre in posa, gente deceduta, gente con la tuta, gente povera di spirito, gente che non merito, gente che non lascia il segno, gente che disdegno. Per questo dico...tu sei migliore. Tu mi hai rubato il cuore.
Serve "una nuova generazione di cattolici impegnati nella politica che siano coerenti con la fede professata, che abbiano rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale e passione di servizio per il bene comune". Lo ha detto il Papa ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del pontificio consiglio per i laici. Benedetto XVI, nella Conferenza sulla pastorale dei bambini malati, ha esortato a "rispettare il bambino" al quale "va riconosciuta quella dignità umana" già da quando è "nel grembo materno". Mi piace proprio questo papa, che guarda sempre al futuro. Chissà cosa ne penserà, tra l’altro, delle dighe dentali!?
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